Nel panorama della cucina italiana contemporanea, la pasta con piselli, robiola e salsiccia rappresenta un perfetto esempio di one pot pasta, ovvero una preparazione che si realizza interamente in una sola padella, riducendo tempi e stoviglie da lavare. Questo piatto cremoso e avvolgente nasce dall’incontro tra ingredienti semplici ma dal carattere deciso: la dolcezza dei piselli, la cremosità della robiola e il sapore intenso della salsiccia creano un’armonia che conquista al primo assaggio. La tecnica di cottura in un’unica padella permette alla pasta di assorbire tutti i sapori durante la cottura, risultando mantecata alla perfezione senza necessità di passaggi aggiuntivi. Si tratta di una ricetta ideale per chi cerca un piatto completo, sostanzioso ma raffinato, capace di soddisfare anche i palati più esigenti pur mantenendo una preparazione accessibile e veloce.
10
20
facile
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparare gli ingredienti base
Iniziate tritando finemente la cipolla con un coltello ben affilato. Rimuovete il budello della salsiccia e sbriciolatela grossolanamente con le mani o con una forchetta. Tenete da parte la robiola a temperatura ambiente per facilitarne l’incorporazione successiva. Questa fase preparatoria, chiamata mise en place, ovvero la disposizione ordinata di tutti gli ingredienti prima della cottura, vi permetterà di procedere senza interruzioni durante la preparazione.
2. Rosolare la salsiccia e la cipolla
In una padella larga e dai bordi alti, versate l’olio extravergine di oliva e scaldatelo a fuoco medio. Aggiungete la cipolla tritata e fatela appassire per circa 3 minuti, mescolando regolarmente con un cucchiaio di legno fino a renderla trasparente e morbida. Unite la salsiccia sbriciolata e fatela rosolare per 5-6 minuti, rompendola ulteriormente con il cucchiaio per ottenere pezzetti di dimensioni uniformi. La salsiccia deve assumere un colore dorato e rilasciare il proprio grasso, che arricchirà di sapore l’intero piatto.
3. Sfumare con il vino bianco
Quando la salsiccia sarà ben rosolata, alzate leggermente la fiamma e versate il vino bianco nella padella. Lasciate evaporare completamente l’alcol per circa 2 minuti, mescolando di tanto in tanto. Questa operazione, detta sfumatura, ovvero l’aggiunta di un liquido alcolico per eliminare i grassi in eccesso e aggiungere profumo, è fondamentale per dare profondità al condimento. Il vino si ridurrà lasciando solo gli aromi e il fondo di cottura risulterà più concentrato.
4. Cuocere la pasta nella padella
Aggiungete la pasta cruda direttamente nella padella insieme ai piselli surgelati. Mescolate per distribuire uniformemente gli ingredienti. Versate il brodo vegetale caldo, assicurandovi che copra completamente la pasta. Portate a ebollizione, quindi abbassate a fuoco medio e cuocete mescolando frequentemente per evitare che la pasta si attacchi al fondo. Aggiungete sale con moderazione, considerando che la salsiccia e il parmigiano aggiungeranno ulteriore sapidità. Il tempo di cottura seguirà quello indicato sulla confezione della pasta, generalmente 10-12 minuti.
5. Verificare la cottura e aggiungere brodo
Durante la cottura, controllate il livello del liquido ogni 2-3 minuti. Se la pasta assorbe troppo velocemente il brodo e il fondo risulta asciutto, aggiungete altro brodo caldo a mestolate, circa 100 millilitri per volta. La pasta deve cuocere quasi completamente nel liquido, che si trasformerà in una crema densa grazie all’amido rilasciato. Questo processo di cottura risottata, ovvero simile a quella del risotto, è il segreto della cremosità finale del piatto.
6. Mantecare con robiola e parmigiano
Quando la pasta è al dente e il fondo di cottura risulta cremoso ma non troppo asciutto, spegnete il fuoco. Aggiungete la robiola a cucchiaiate e il parmigiano grattugiato. Mescolate energicamente con movimenti circolari dal basso verso l’alto per incorporare i formaggi e creare una crema omogenea e vellutata. La robiola, essendo un formaggio fresco e cremoso, si scioglierà rapidamente avvolgendo ogni pezzo di pasta. Regolate di pepe nero macinato fresco secondo il vostro gusto.
7. Riposare e servire
Lasciate riposare la pasta nella padella per 1-2 minuti con il coperchio, permettendo ai sapori di amalgamarsi perfettamente. Durante questo breve riposo, la crema si addenserà leggermente raggiungendo la consistenza ideale. Se al momento di servire il piatto risultasse troppo denso, potete allungarlo con un cucchiaio di brodo caldo o di acqua di cottura. Servite immediatamente nei piatti fondi, completando con una spolverata di parmigiano e una macinata di pepe nero.
Il trucco dello chef
Per una versione ancora più cremosa, sostituite metà della robiola con della panna fresca da cucina, aggiungendola negli ultimi minuti di cottura. Se preferite un sapore più delicato, scegliete una salsiccia di qualità senza spezie aggressive o sostituitela con salsiccia di pollo. Per rendere il piatto più colorato e nutriente, aggiungete degli spinacini freschi negli ultimi 3 minuti di cottura insieme ai piselli. Conservate sempre un po’ di brodo caldo da parte: la pasta continua ad assorbire liquidi anche dopo la cottura e potreste aver bisogno di allungare la crema al momento di servire.
Abbinamenti enologici per un piatto cremoso e saporito
La pasta con piselli, robiola e salsiccia richiede un vino bianco di buona struttura, capace di bilanciare la cremosità del formaggio e la sapidità della salsiccia. Un Vermentino di Sardegna rappresenta una scelta eccellente grazie alla sua freschezza minerale e alle note fruttate che puliscono il palato tra un boccone e l’altro. In alternativa, un Fiano di Avellino offre maggiore corpo e complessità aromatica, con sentori di frutta matura e mandorla che si armonizzano perfettamente con la robiola. Per chi preferisce i vini rosati, un Cerasuolo d’Abruzzo ben fresco costituisce un compromesso ideale, abbastanza strutturato per la salsiccia ma sufficientemente delicato per non sovrastare i piselli. La temperatura di servizio ideale è tra 10 e 12 gradi per i bianchi, leggermente più fresca per il rosato.
Informazione in più
La tradizione della pasta con piselli e salsiccia affonda le radici nella cucina contadina del centro-nord Italia, dove l’arrivo della primavera portava con sé i primi piselli freschi dell’orto. L’aggiunta della robiola, formaggio fresco tipico del Piemonte e della Lombardia, rappresenta un’evoluzione moderna che trasforma un piatto rustico in una preparazione più raffinata e cremosa. La tecnica della cottura one pot, sebbene sembri una tendenza contemporanea, riprende in realtà metodi antichi quando le famiglie contadine cucinavano tutto in un unico recipiente per risparmiare combustibile e tempo. La robiola prende il nome dalla località di Robbio in provincia di Pavia, dove questo formaggio a pasta molle veniva prodotto tradizionalmente con latte di capra, pecora o mucca. Oggi la versione più diffusa è quella vaccina, caratterizzata da una consistenza cremosa e un sapore delicato leggermente acidulo. I piselli, introdotti in Europa nel Medioevo, divennero particolarmente popolari in Italia settentrionale dove il clima umido favoriva la loro coltivazione. Questo piatto rappresenta perfettamente la filosofia della cucina italiana moderna: ingredienti semplici e di qualità, tecniche accessibili e risultati sorprendenti.



