I canestrelli rappresentano uno dei tesori più preziosi della tradizione dolciaria ligure. Questi biscotti friabili, dalla caratteristica forma a fiore con il buco centrale, conquistano al primo morso grazie alla loro consistenza che si scioglie letteralmente in bocca. Originari della zona tra Genova e il Ponente ligure, i canestrelli sono diventati nel tempo un simbolo della pasticceria italiana, apprezzati in tutto il Paese e oltre confine. La loro preparazione richiede pochi ingredienti semplici ma di qualità, e soprattutto una tecnica precisa che garantisce quella friabilità inconfondibile. Oggi vi guideremo passo dopo passo nella realizzazione della ricetta originale, svelando tutti i trucchi e i segreti che trasformeranno la vostra cucina in un laboratorio artigianale. Con le giuste accortezze e un pizzico di pazienza, anche chi si avvicina per la prima volta a questa preparazione potrà ottenere risultati degni di una pasticceria professionale.
30
12
medio
€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione degli ingredienti secchi
Setacciate insieme la farina 00 e la fecola di patate in una ciotola capiente. Questo passaggio è fondamentale per eliminare eventuali grumi e incorporare aria nell’impasto, garantendo maggiore leggerezza al prodotto finale. La fecola di patate, ovvero l’amido estratto dalle patate, è l’ingrediente segreto che dona ai canestrelli quella friabilità caratteristica. Aggiungete un pizzico di sale e mescolate delicatamente con una frusta.
2. Lavorazione del burro e dello zucchero
In una ciotola separata, lavorate il burro morbido con lo zucchero a velo usando una frusta o una forchetta. Il burro deve essere a temperatura ambiente, né troppo freddo né fuso, per amalgamarsi perfettamente. Continuate a mescolare fino ad ottenere una crema chiara e spumosa. Questo processo, chiamato mantecatura, incorpora aria nell’impasto e rende i biscotti più leggeri. Aggiungete la scorza di limone grattugiata e la vanillina, mescolando bene per distribuire uniformemente gli aromi.
3. Incorporamento dei tuorli
Aggiungete i tuorli d’uovo uno alla volta alla crema di burro e zucchero, mescolando bene dopo ogni aggiunta. I tuorli devono essere completamente incorporati prima di procedere. Utilizzare solo i tuorli e non le uova intere è un trucco fondamentale: l’assenza di albume garantisce quella consistenza sabbiosa e friabile tipica dei canestrelli originali. Mescolate fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
4. Unione degli ingredienti
Versate gradualmente il mix di farine setacciate nella crema di burro, zucchero e tuorli. Incorporate gli ingredienti con movimenti delicati dall’alto verso il basso, senza lavorare troppo l’impasto. Una lavorazione eccessiva attiverebbe il glutine della farina, rendendo i biscotti duri invece che friabili. Quando l’impasto inizia a formarsi, proseguite con le mani fino ad ottenere una palla liscia e compatta. Se l’impasto risulta troppo appiccicoso, aggiungete un cucchiaio di farina; se troppo secco, qualche goccia di latte.
5. Riposo in frigorifero
Avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti, meglio se un’ora. Questo passaggio è assolutamente indispensabile: il freddo rassoda il burro e permette all’impasto di essere steso senza rompersi. Inoltre, il riposo consente agli ingredienti di amalgamarsi perfettamente e ai sapori di svilupparsi. Non saltate mai questa fase, anche se avete fretta.
6. Stesura dell’impasto
Preriscaldate il forno a 160°C. Togliete l’impasto dal frigorifero e lasciatelo a temperatura ambiente per 5 minuti. Infarinate leggermente il piano di lavoro e il mattarello. Stendete l’impasto delicatamente fino ad ottenere uno spessore di circa 5-6 millimetri. Non stendete troppo sottile altrimenti i biscotti si romperanno, né troppo spesso altrimenti non saranno friabili. Lavorate velocemente per evitare che il burro si sciolga con il calore delle mani.
7. Taglio dei biscotti
Con la formina a fiore dotata di buco centrale, ricavate i biscotti dall’impasto steso. La forma tradizionale prevede un diametro di circa 5-6 centimetri con un foro centrale di 1 centimetro. Il buco centrale non è solo decorativo ma serve per garantire una cottura uniforme. Disponete i canestrelli su una teglia rivestita di carta da forno, distanziandoli leggermente tra loro. Raccogliete gli scarti, impastate velocemente e stendete nuovamente per ricavare altri biscotti.
8. Cottura in forno
Infornate i canestrelli nel forno già caldo a 160°C per 10-12 minuti. I biscotti sono pronti quando risultano leggermente dorati ai bordi ma ancora chiari al centro. Attenzione: non devono colorarsi troppo altrimenti perdono la loro caratteristica friabilità e assumono un sapore amaro. Ogni forno è diverso, quindi controllate dopo 10 minuti. I canestrelli continueranno a rassodare durante il raffreddamento.
9. Raffreddamento e spolverata finale
Sfornate i biscotti e lasciateli raffreddare completamente sulla teglia. Saranno ancora morbidi quando caldi, ma diventeranno perfettamente friabili raffreddandosi. Una volta freddi, spolverizzateli abbondantemente con zucchero a velo usando un setaccio. Questa spolverata finale è la firma dei canestrelli autentici. Conservateli in una scatola di latta ben chiusa: si mantengono perfetti per almeno due settimane.
Il trucco dello chef
Il segreto principale per canestrelli perfettamente friabili sta nel rapporto tra farina e fecola: deve essere 2 a 1. Non modificate queste proporzioni. Un altro trucco professionale consiste nell’utilizzare burro di ottima qualità e lavorarlo quando è perfettamente morbido ma non fuso. Se vivete in una zona calda, potete sostituire parte del burro con lo strutto, come facevano le nonne liguri. Per un aroma più intenso, potete aggiungere qualche goccia di estratto di vaniglia naturale al posto della vanillina. Infine, la temperatura di cottura bassa è fondamentale: i canestrelli devono asciugarsi più che cuocere, per questo si utilizzano temperature inferiori rispetto ad altri biscotti.
Abbinamenti perfetti per i canestrelli
I canestrelli si prestano magnificamente ad essere accompagnati da diverse bevande. La tradizione ligure suggerisce di gustarli con un bicchiere di vino passito, come lo Sciacchetrà delle Cinque Terre, il cui sapore dolce e aromatico esalta la delicatezza di questi biscotti. Per chi preferisce alternative analcoliche, una tazza di tè Earl Grey caldo rappresenta l’abbinamento ideale: le note agrumate del bergamotto si sposano perfettamente con la scorza di limone presente nell’impasto. Anche un caffè espresso o un cappuccino sono scelte eccellenti, soprattutto per la colazione. I più golosi possono intingere i canestrelli in un bicchiere di latte freddo o in una crema pasticcera. Durante le festività natalizie, provate ad accompagnarli con un bicchierino di limoncello fatto in casa per un finale di pasto tutto ligure.
Informazione in più
I canestrelli vantano una storia che affonda le radici nel Medioevo ligure. Il nome deriva dalla loro forma che ricorda i canestri, ovvero i cestini intrecciati utilizzati dai pescatori. Secondo la tradizione, questi biscotti nacquero nei conventi della zona di Torriglia, nell’entroterra genovese, dove le suore preparavano dolci per le festività utilizzando ingredienti semplici ma pregiati. La ricetta si diffuse rapidamente lungo la costa ligure, con ogni località che sviluppò la propria variante. I canestrelli di Torriglia rimangono i più famosi, ma esistono anche quelli del Sassello e quelli di Ovada, ciascuno con piccole differenze nella preparazione. La forma a fiore con il buco centrale aveva anche un significato simbolico: rappresentava la perfezione e l’eternità. Questi biscotti erano tradizionalmente preparati per le grandi occasioni, dai matrimoni alle festività religiose. Oggi i canestrelli sono riconosciuti come prodotto tipico della Liguria e vengono esportati in tutto il mondo, portando con sé un pezzo di storia e tradizione italiana. La loro preparazione è rimasta sostanzialmente invariata nei secoli, testimonianza di una ricetta perfetta che non necessita modifiche.



