Il pollo alla cacciatora è uno dei piatti più iconici della cucina italiana casalinga, capace di trasformare ingredienti semplici in un trionfo di sapori autentici. Questa ricetta tradizionale deve il suo successo a un elemento fondamentale: il soffritto, quella base aromatica di sedano, carota e cipolla che costituisce il cuore pulsante di innumerevoli preparazioni della nostra gastronomia. Quando questi tre ingredienti si fondono dolcemente nell’olio d’oliva, sprigionano profumi e sapori che elevano il pollo a un livello superiore. La preparazione richiede pazienza e attenzione, ma il risultato finale ripagherà ogni sforzo con un piatto che farà davvero un figurone con ospiti e familiari. Il segreto sta nella cottura lenta che permette alla carne di assorbire tutti gli aromi del soffritto, del vino bianco e dei pomodori, creando una salsa densa e avvolgente che conquista al primo assaggio.
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medio
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparare il soffritto perfetto
Iniziate lavando accuratamente le verdure. Pelate la cipolla e tritatela finemente con un coltello affilato. Il taglio deve essere molto piccolo, quasi una brunoise (taglio a cubetti di circa 2-3 millimetri), perché più il soffritto è fine, più rilascerà i suoi aromi. Pelate la carota e tagliatela allo stesso modo, mantenendo dimensioni uniformi. Lavate il sedano, eliminate i filamenti più duri con un pelapatate se necessario, e tritatelo finemente come gli altri ingredienti. L’uniformità del taglio è fondamentale perché garantisce una cottura omogenea e un sapore bilanciato. Mettete da parte le verdure tritate in una ciotola.
2. Preparare i pezzi di pollo
Sciacquate i pezzi di pollo sotto acqua fredda corrente e asciugateli accuratamente con carta da cucina. Questo passaggio è essenziale per ottenere una rosolatura perfetta. In un piatto fondo, versate la farina e conditela con un pizzico di sale e pepe. Passate ogni pezzo di pollo nella farina infarinata, scuotendo l’eccesso. Questo strato leggero di farina aiuterà a creare una crosticina dorata e a legare meglio la salsa durante la cottura. Disponete i pezzi infarinati su un piatto pulito.
3. Rosolare il pollo
In una casseruola capiente, versate l’olio extravergine d’oliva e scaldatelo a fuoco medio-alto. Quando l’olio è caldo ma non fumante, adagiate i pezzi di pollo con la pelle verso il basso. Non sovrapponete i pezzi e lavorateli in più riprese se necessario. Lasciate rosolare senza muoverli per circa 4-5 minuti, finché la pelle non diventa dorata e croccante. Girate i pezzi con delle pinze da cucina e rosolate anche l’altro lato per altri 4-5 minuti. Il pollo non deve cuocere completamente in questa fase, ma solo acquisire un bel colore. Una volta rosolato, trasferite i pezzi su un piatto e teneteli da parte.
4. Cuocere il soffritto
Nella stessa casseruola, senza pulirla per conservare i sapori del pollo, abbassate il fuoco a medio-basso. Aggiungete il trito di cipolla, carota e sedano. Mescolate bene con un mestolo di legno, raschiando il fondo per recuperare i residui di cottura del pollo che arricchiranno il soffritto. Cuocete il soffritto per circa 8-10 minuti, mescolando frequentemente. Le verdure devono diventare morbide e traslucide, la cipolla leggermente dorata ma mai bruciata. Questo è il momento magico in cui si sprigionano tutti gli aromi. Se il soffritto tende ad attaccarsi, aggiungete un cucchiaio di acqua.
5. Sfumare con il vino bianco
Quando il soffritto è pronto, alzate leggermente il fuoco e versate il vino bianco secco. Lasciate sfumare (evaporare l’alcol del vino mantenendo gli aromi) per circa 3-4 minuti, mescolando di tanto in tanto. Il vino deve ridursi di circa la metà del volume iniziale. Questo passaggio è cruciale perché elimina l’alcol lasciando solo le note aromatiche che bilanciano la dolcezza del soffritto e la ricchezza del pomodoro.
6. Aggiungere i pomodori e le erbe aromatiche
Versate i pomodori pelati direttamente nella casseruola, schiacciandoli grossolanamente con il mestolo di legno. Aggiungete il rosmarino secco, la salvia secca e l’aglio in polvere. Mescolate bene per incorporare tutti gli ingredienti. Sciogliete i due dadi di brodo vegetale in 200 ml di acqua calda e versateli nella casseruola. Aggiustate di sale e pepe secondo il vostro gusto. Portate il sugo a bollore, poi abbassate il fuoco al minimo.
7. Cuocere il pollo nella salsa
Rimettete i pezzi di pollo rosolati nella casseruola, immergendoli nella salsa. Girate ogni pezzo per ricoprirlo completamente con il sugo. Coprite la casseruola con il coperchio e lasciate cuocere a fuoco dolce per circa 40 minuti. Durante la cottura, controllate ogni 10 minuti e girate i pezzi di pollo per garantire una cottura uniforme. Se il sugo si asciuga troppo, aggiungete un mestolo di acqua calda. La carne deve diventare tenerissima e staccarsi facilmente dall’osso, mentre la salsa deve addensarsi e diventare cremosa.
8. Finalizzare il piatto
Negli ultimi 5 minuti di cottura, togliete il coperchio per permettere al sugo di ridursi ulteriormente e concentrare i sapori. Assaggiate e correggete di sale e pepe se necessario. Il pollo alla cacciatora è pronto quando la carne è tenera, la salsa è densa e avvolgente, e tutti gli aromi si sono perfettamente amalgamati. Spegnete il fuoco e lasciate riposare per 5 minuti prima di servire, permettendo ai sapori di stabilizzarsi.
Il trucco dello chef
Per un soffritto ancora più aromatico, potete aggiungere un gambo di prezzemolo fresco tritato insieme alle altre verdure. Se preferite una salsa più densa, negli ultimi minuti di cottura schiacciate alcuni pezzi di pomodoro contro le pareti della casseruola. Per verificare che il pollo sia perfettamente cotto, infilate uno stecchino nella parte più spessa: il succo che esce deve essere trasparente e non rosato. Se utilizzate erbe fresche invece che secche, raddoppiate le quantità e aggiungetele negli ultimi 10 minuti di cottura per preservarne l’aroma.
Abbinamento con vino bianco toscano
Il pollo alla cacciatora si sposa magnificamente con vini bianchi strutturati e aromatici della tradizione italiana. Un Verdicchio dei Castelli di Jesi rappresenta la scelta classica, con la sua freschezza sapida che bilancia la ricchezza del soffritto e la dolcezza del pomodoro. In alternativa, un Soave Classico del Veneto offre eleganza e mineralità che esaltano i sapori delle erbe aromatiche. Per chi preferisce un rosso leggero, un Chianti giovane può accompagnare egregiamente questo piatto rustico. Servite il vino a una temperatura di 10-12 gradi per i bianchi, 14-16 gradi per il rosso.
Informazione in più
Il pollo alla cacciatora affonda le sue radici nella tradizione contadina italiana, quando i cacciatori preparavano la selvaggina appena catturata con gli ingredienti disponibili nei campi e negli orti. Il nome stesso, “alla cacciatora”, significa “alla maniera del cacciatore”. Originariamente si utilizzava coniglio o fagiano, ma nel tempo il pollo è diventato l’ingrediente principale per la sua maggiore disponibilità. Ogni regione italiana ha sviluppato la propria variante: in Toscana si aggiungono le olive nere, in Umbria i funghi porcini secchi, nelle Marche il peperoncino. Il soffritto rimane però l’elemento immutabile, quella base aromatica che i francesi chiamano mirepoix e che rappresenta il fondamento della cucina mediterranea. Questo piatto incarna perfettamente la filosofia della cucina italiana: ingredienti semplici, tecnica paziente e rispetto dei tempi di cottura per ottenere risultati straordinari.



