Uova con piselli: secondo piatto povero pronto in 15 minuti

Uova con piselli: secondo piatto povero pronto in 15 minuti

Nel panorama della cucina italiana tradizionale, le uova con piselli rappresentano un secondo piatto che incarna perfettamente la filosofia della cucina povera: ingredienti semplici, preparazione rapida e risultato sorprendente. Questo piatto, nato nelle campagne del centro Italia, dimostra come la semplicità possa trasformarsi in un pasto completo e nutriente.

In soli 15 minuti, questa ricetta permette di portare in tavola un secondo piatto economico ma ricco di proteine e vitamine. Le uova, unite ai piselli, creano un abbinamento equilibrato che ha sfamato generazioni di famiglie contadine, diventando nel tempo un classico della tradizione gastronomica italiana.

La versatilità di questo piatto lo rende perfetto per ogni occasione: dalla cena infrasettimanale veloce al pranzo della domenica, passando per un recupero intelligente degli ingredienti rimasti in dispensa. La tecnica di cottura preserva le proprietà nutritive degli ingredienti, garantendo un risultato sempre gustoso.

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione della cipolla

Iniziate sbucciando la cipolla e tritatela finemente con un coltello ben affilato. Il trito fine, ossia ridurre la cipolla in pezzetti molto piccoli e uniformi, permetterà una cottura omogenea e rapida. Questa operazione richiede circa 2 minuti e rappresenta l’unica vera preparazione necessaria per questa ricetta veloce. Assicuratevi che i pezzetti siano della stessa dimensione per evitare che alcuni brucino mentre altri rimangono crudi.

2. Soffriggere la cipolla

In una padella antiaderente capiente, versate i 4 cucchiai di olio extravergine di oliva e scaldatelo a fuoco medio. Quando l’olio è caldo ma non fumante, aggiungete la cipolla tritata. Il soffritto, ovvero la cottura dolce della cipolla nell’olio, deve durare circa 3 minuti, mescolando frequentemente con un cucchiaio di legno. La cipolla deve diventare trasparente e morbida, senza mai prendere colore. Se inizia a dorarsi troppo velocemente, abbassate leggermente la fiamma.

3. Aggiunta dei piselli

Unite i piselli surgelati direttamente nella padella senza scongelarli preventivamente. Mescolate bene per farli insaporire con il soffritto di cipolla per circa 1 minuto. Aggiungete il cucchiaino di brodo vegetale granulare e circa 100 ml di acqua calda. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere per 5-6 minuti a fuoco medio-basso. I piselli devono risultare teneri ma non sfatti. Durante la cottura, controllate che non si asciughino troppo: se necessario, aggiungete un altro goccio d’acqua.

4. Cottura delle uova

Quando i piselli sono cotti, abbassate la fiamma al minimo e create 8 piccoli spazi nella padella, distribuiti uniformemente. In ogni spazio, rompete delicatamente un uovo, facendo attenzione a non rompere il tuorlo. Salate e pepate leggermente ogni uovo. Coprite nuovamente con il coperchio e lasciate cuocere per 3-4 minuti se preferite il tuorlo morbido, oppure 5-6 minuti per un tuorlo più sodo. La cottura in camicia, cioè con il vapore creato dal coperchio, permette all’albume di rapprendersi uniformemente mentre il tuorlo rimane cremoso.

5. Rifinitura finale

Quando gli albumi sono completamente rapprese e i tuorli hanno raggiunto la consistenza desiderata, spegnete il fuoco. Spolverizzate generosamente con il parmigiano reggiano grattugiato e una macinata di pepe nero fresco. Il calore residuo del piatto farà sciogliere leggermente il formaggio, creando una crosticina saporita. Lasciate riposare per 1 minuto prima di servire, permettendo ai sapori di amalgamarsi perfettamente.

Daniele

Il trucco dello chef

Per una variante ancora più ricca, potete aggiungere 100 grammi di pancetta a cubetti insieme alla cipolla durante il soffritto. La pancetta rilascerà il suo grasso aromatico, rendendo il piatto ancora più saporito e sostanzioso.
Se preferite una consistenza più cremosa, potete schiacciare leggermente metà dei piselli con una forchetta prima di aggiungere le uova, creando una sorta di purea che avvolgerà meglio gli altri ingredienti.
Per controllare la cottura del tuorlo senza sollevare continuamente il coperchio e disperdere il vapore, potete utilizzare un coperchio trasparente in vetro che vi permette di osservare la cottura senza interromperla.
Se non avete brodo vegetale granulare, potete sostituirlo con un dado vegetale sbriciolato oppure semplicemente con un pizzico di sale in più e una foglia di alloro durante la cottura dei piselli.

Abbinamenti enologici per un secondo piatto rustico

Per accompagnare questo secondo piatto semplice ma saporito, la scelta migliore ricade su vini bianchi giovani e freschi che non sovrastino i sapori delicati delle uova e dei piselli. Un Verdicchio dei Castelli di Jesi rappresenta l’abbinamento ideale: la sua freschezza e le note vegetali si armonizzano perfettamente con i piselli, mentre la struttura equilibrata sostiene la cremosità del tuorlo.

In alternativa, un Soave Classico o un Frascati Superiore offrono quella mineralità e quella sapidità che esaltano il parmigiano reggiano senza appesantire il palato. Per chi preferisce i rosati, un Cerasuolo d’Abruzzo giovane può rappresentare una scelta interessante, grazie alla sua freschezza fruttata e alla bassa tannicità.

Se preferite evitare l’alcol, una limonata casalinga leggermente zuccherata o un’acqua frizzante con una fetta di limone puliscono efficacemente il palato tra un boccone e l’altro.

Informazione in più

Le uova con piselli affondano le loro radici nella tradizione contadina del centro Italia, in particolare nelle regioni del Lazio e dell’Umbria, dove questo piatto veniva preparato soprattutto in primavera, quando i piselli freschi erano abbondanti negli orti. La combinazione di uova e legumi rappresentava una fonte proteica completa ed economica per le famiglie rurali che non potevano permettersi la carne quotidianamente.

Nella cucina povera italiana, questo tipo di preparazione rientra nella categoria dei piatti unici, ovvero ricette che combinano proteine, carboidrati e verdure in un’unica portata. La filosofia del recupero era fondamentale: i piselli secchi dell’anno precedente venivano ammollati e utilizzati, mentre le uova provenivano dal pollaio di casa.

Con l’avvento dei surgelati negli anni Sessanta, i piselli congelati hanno sostituito quelli freschi o secchi, rendendo questo piatto disponibile tutto l’anno senza perdere le proprietà nutritive. Oggi le uova con piselli rappresentano un esempio perfetto di come la tradizione possa adattarsi alla modernità mantenendo intatta la sua essenza: semplicità, economia e gusto autentico.

Dal punto di vista nutrizionale, questo secondo piatto offre un apporto equilibrato: le uova forniscono proteine ad alto valore biologico e vitamine del gruppo B, mentre i piselli apportano fibre, proteine vegetali e sali minerali come ferro e magnesio. Il tutto con un contenuto calorico moderato, ideale per chi segue un’alimentazione bilanciata.

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