Nel panorama della cucina italiana di mare, il fumetto di pesce rappresenta uno di quei preparati fondamentali che ogni appassionato dovrebbe padroneggiare. Si tratta di un brodo concentrato ottenuto dalla cottura prolungata di lisce, teste e ritagli di pesce, capace di trasformare un semplice risotto o un sugo in un capolavoro di sapore marino. Questa preparazione, spesso trascurata nella cucina domestica moderna, costituisce il segreto dei grandi chef per esaltare i piatti a base di pesce. La tecnica richiede pazienza e attenzione, ma il risultato finale ripaga ampiamente l’impegno profuso. Dominare quest’arte significa disporre di una risorsa preziosa, da conservare e utilizzare all’occorrenza per elevare qualsiasi ricetta ittica.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione del pesce
Sciacquate abbondantemente le lisce, le teste e i ritagli di pesce sotto acqua corrente fredda. Questa operazione è fondamentale per eliminare residui di sangue e impurità che potrebbero intorbidire il fumetto e conferirgli un sapore sgradevole. Prestate particolare attenzione alle branchie, che vanno rimosse completamente perché rilasciano amarezza durante la cottura. Una volta puliti, lasciate scolare il pesce in un colino per qualche minuto.
2. Preparazione del soffritto aromatico
Pelate e tagliate la carota a rondelle spesse circa mezzo centimetro. Sbucciate la cipolla e riducetela a quarti, senza preoccuparvi di affettarla finemente. Lavate la costa di sedano e tagliatela a pezzi di tre centimetri circa. Questa dimensione generosa delle verdure è intenzionale: durante la lunga cottura rilasceranno gradualmente i loro aromi senza disintegrarsi completamente nel brodo.
3. Rosolatura iniziale
In una pentola capiente, versate un filo d’olio extravergine d’oliva e fate riscaldare a fuoco medio. Aggiungete le verdure preparate e fatele rosolare per circa cinque minuti, mescolando occasionalmente con un cucchiaio di legno. Non devono dorare eccessivamente, ma semplicemente ammorbidirsi e iniziare a rilasciare i loro profumi. Questa fase, chiamata soffritto, costituisce la base aromatica del vostro fumetto.
4. Aggiunta del pesce e sfumatura
Unite nella pentola le lisce e i ritagli di pesce precedentemente puliti. Mescolate delicatamente per un paio di minuti, permettendo al pesce di insaporirsi con le verdure. Versate quindi il vino bianco e alzate leggermente la fiamma. La sfumatura serve a far evaporare l’alcol mantenendo gli aromi del vino, che bilancerà la sapidità del pesce. Lasciate cuocere finché il liquido si sarà ridotto della metà.
5. Cottura prolungata
Aggiungete i pomodori pelati schiacciandoli grossolanamente con una forchetta, le foglie di alloro, i grani di pepe nero e il prezzemolo secco. Coprite completamente con i due litri d’acqua fredda. Portate a ebollizione a fuoco vivace, quindi abbassate immediatamente la fiamma al minimo. La cottura deve proseguire a sobbollire, cioè con piccole bollicine che affiorano lentamente in superficie, per almeno sessanta minuti. Durante questa fase, con una schiumarola, eliminate regolarmente la schiuma grigiastra che si forma in superficie: contiene impurità proteiche che intorbidirebbero il brodo.
6. Filtrazione accurata
Trascorso il tempo di cottura, spegnete il fuoco e lasciate riposare il fumetto per dieci minuti. Questo permette ai sedimenti di depositarsi sul fondo. Posizionate un colino a maglia fine sopra una ciotola capiente e filtrate delicatamente il brodo, senza premere i solidi per evitare di intorbidire il liquido. Per un risultato ancora più limpido, potete foderare il colino con una garza sterile. Il fumetto ottenuto dovrebbe presentarsi trasparente e di colore ambrato.
7. Concentrazione finale
Se desiderate un fumetto più intenso e saporito, riportate il liquido filtrato in una pentola pulita e fatelo ridurre a fuoco medio per altri venti-trenta minuti. Questa riduzione concentrerà i sapori e vi permetterà di ottenere un fondo più corposo, ideale per risotti che richiedono un gusto deciso. Assaggiate e, se necessario, aggiustate di sale solo a fine cottura.
8. Conservazione
Lasciate raffreddare completamente il fumetto prima di trasferirlo in contenitori ermetici. Potete conservarlo in frigorifero per tre-quattro giorni oppure congelarlo in porzioni, utilizzando contenitori adatti o sacchetti per alimenti. Un’idea pratica consiste nel versare il fumetto in vaschette per cubetti di ghiaccio: avrete così porzioni già dosate da utilizzare all’occorrenza per insaporire sughi e preparazioni.
Il trucco dello chef
Per un fumetto ancora più aromatico, aggiungete durante la cottura una striscia di scorza di limone non trattato, facendo attenzione a rimuovere completamente la parte bianca amara. Questo piccolo accorgimento conferirà una nota agrumata delicata che esalterà i piatti di pesce più raffinati.
Se non disponete di lisce fresche, potete chiedere al vostro pescivendolo gli scarti della giornata: spesso vengono ceduti gratuitamente o a prezzi simbolici. Assicuratevi però che siano freschissimi, perché la qualità del fumetto dipende interamente dalla materia prima utilizzata.
Durante la riduzione finale, fate attenzione a non salare troppo: ricordate che il fumetto si concentrerà ulteriormente durante l’utilizzo in risotti o sughi, quindi è preferibile mantenerlo leggermente insipido e aggiustare di sale direttamente nel piatto finale.
Vini bianchi per accompagnare i piatti preparati con il fumetto
Quando utilizzerete il vostro fumetto per preparare un risotto o un sugo di pesce, l’abbinamento enologico ideale ricade su vini bianchi freschi e minerali. Un Vermentino di Sardegna o un Verdicchio dei Castelli di Jesi rappresentano scelte eccellenti, capaci di esaltare la sapidità marina senza sovrastare i sapori delicati. Per preparazioni più strutturate, come un risotto ai frutti di mare, optate per un Fiano di Avellino o un Greco di Tufo, vini dotati di maggiore corpo e persistenza aromatica. La temperatura di servizio ideale si aggira intorno agli otto-dieci gradi.
Informazione in più
Il fumetto di pesce affonda le sue radici nella tradizione culinaria delle regioni costiere italiane, dove nulla veniva sprecato delle preziose risorse marine. Nelle cucine professionali viene chiamato fumet, termine francese che indica proprio questo brodo concentrato. La differenza principale rispetto al comune brodo di pesce risiede nella concentrazione dei sapori e nella limpidezza del risultato finale. Storicamente, i pescatori preparavano il fumetto utilizzando gli scarti del pescato quotidiano, creando così una base aromatica da conservare e utilizzare nei giorni successivi. Oggi questa preparazione rappresenta uno dei fondi di cucina più apprezzati nell’alta ristorazione, dove viene impiegato per conferire profondità e complessità ai piatti ittici. La tecnica di preparazione richiede tempo ma non particolare abilità, rendendola accessibile anche ai cuochi domestici che desiderano elevare la qualità delle proprie preparazioni.



